martedì 30 settembre 2008

Bill Viola IN FLUX

lunedì 22 settembre 2008

ferro 3 - la casa vuota - iron 3 - kim ki-duk


Sabato notte su rai3 è stato trasmesso questo film.

E' sicuramente uno dei più bei film che ho visto ultimamente, profondo, coinvolgente e magico. Assolutamente da vedere!

martedì 16 settembre 2008

Ben Harper - Amen Omen






What started as a whisper
Slowly turned into a scream
Searching for an answer
Where the question is unseen
I don't know where you came from
And I don't know where you've gone
Old friends become old strangers
Between the darkness and the dawn
Amen Omen
Will I see your face again
Amen Omen
Can I find the place within
To live my life without you

I still hear you saying
All of life is a chance
And is sweetest
When at a glance
But I live a hundred
Lifetimes in a day
But I die a little
In every breath that I take

Amen Omen
Will I see your face again
Amen Omen
Can I find the place within
To live my life without you

I listen to a whisper
Slowly drift away
Silence is the loudest
Parting word you never say
I put your world
Into my veins
Now a voiceless sympathy
Is all that remains

Amen Omen
Will I see your face again
Amen Omen
Can I find the place within
To live my life without you


lunedì 15 settembre 2008

seychelles




sabato 13 settembre 2008

COMING OF AGE. Arte americana, 1850-1950. Peggy Guggenheim Collections

Comunicato della mostra : COMING OF AGE. Arte americana, 1850-1950
Nel corso dei cent’anni dal 1850 al 1950, l’arte e la cultura americane sono maturate, sviluppandosi dall’ambito provinciale a quello internazionale e dalla trasposizione letterale del particolare all’interpretazione astratta degli ideali universali. Coming of Age esplora il lungo e complesso processo di maturazione che ebbe luogo nel corso di questo secolo formativo dell’arte americana. Questa selezione di opere della nota collezione dell'Addison Gallery, e precedentemente esposta alla Dulwich Picture Gallery di Londra, offre un esauriente panorama dei principali sviluppi in un periodo di cento anni segnato dal sorgere del modernismo e da drammatici cambiamenti del panorama fisico e sociale. "Coming of Age. L'arte americana dal 1850 al 1950" è una mostra organizzata dall'American Federation of Arts, New York e l'Addison Gallery of American Art, Phillips Academy, Andover, Massachusetts, e resa possibile, in parte, grazie alla Crosby Kemper Foundation, a Frank B. Bennett e William D. Cohan, con ulteriore supporto offerto dal Philip e Janice Levin Foundation Fund, Collection-Based Exhibitions dell'American Federation of Arts. Curatori: William Agee, Professor of Art History al Hunter College, New York, e Susan Faxon, Associate Director and Curator alla Addison Gallery.

Collezione Peggy Guggenheim
28 giugno - 12 ottobre 2008
Peggy Guggenheim CollectionsPalazzo Venier dei Leoni -
Dorsoduro 701Venezia
info@guggenheim-
venice.ithttp://www.guggenheim-venice.it/











Charles Sheeler e Edward Hopper

mercoledì 10 settembre 2008

GOD John Lennon

mercoledì 3 settembre 2008

Colazione da Tiffany

Sei dollari e settantacinque, un oggetto di puro capriccio


Inakadate

Nella cittadina di Inakadate , in Giappone, a settembre si celebra un evento collegato al raccolto di riso. Dalla combinazione di piante dal fogliame di diverso colore, i contadini riescono a creare incredibili macro composizioni nei campi di riso.
A pinktentacle potete vedere qualche altra opera.

martedì 2 settembre 2008

Bob Marley- Everything's gonna be alright



Dedicata alla mia sorellina Sara. In bocca al lupo per l'esame!!!!!

giovedì 28 agosto 2008

Passepartout - La danza macabra

(Parte 1 di 3)



(Parte 2 di 3)



(Parte 3 di 3)



Quanto ci piace quest'uomo!!! Uno dei pochi programmi intelligenti della nostra televisione

mercoledì 30 luglio 2008

martedì 29 luglio 2008

giovedì 24 luglio 2008

Lo yoga della risata

Cos'è lo Yoga della Risata? È una serie di tecniche che utilizza esercizi di respirazione profonda propri dello Yoga, esercizi di risata stimolata, di stretching e di gioco per Ridere senza motivo.
L'organismo può così beneficiare di tutti gli effetti positivi prodotti da una risata spontanea; a forza di simulare ci si ritrova poi a ridere sul serio, rieducando il senso dell’umorismo. Infatti, se il senso dell’umorismo (causa) porta alla risata (effetto), è anche vero il contrario: provando a ridere in gruppo senza motivo le inibizioni si sciolgono e il senso dell’umorismo viene alla luce


Il dottor Madan Kataria per primo ha intuito che associando la risata alla pratica dello Yoga si sommano ai benefici propri di questa disciplina quelli peculiari del ridere.
Lo Yoga armonizza corpo, mente e spirito, e permette di realizzare un perfetto equilibrio psico-fisico;
ridere produce un benefico massaggio interno, soprattutto a livello addominale, stimola la circolazione e rafforza, insieme alla respirazione profonda con cui s’intervallano le risate, il nostro apparato respiratorio...continua...

www.yogadellarisata.it

martedì 15 luglio 2008

Neffa - Passione (Saturno Contro)

lunedì 14 luglio 2008

venerdì 11 luglio 2008

John Currin


Stamford after brunch




Il pittore John Currin è considerato uno dei più importanti pittori del momento. Nato in Colorado nel 1962, Currin appartiene al gruppo di pittori usciti dalla Scuola d'Arte della Yale University nel 1986.

Dal Novembre del 2003 al Febbraio del 2004, l'opera di Currin è stata oggetto di una mostra al Whitney Museum of American Art di New York, per una retrospettiva sulla carriera dell'artista. Già presentata a Londra e Chicago, la mostra includeva quarantacinque dipinti prodotti negli ultimi dieci anni.John Currin è noto per i suoi ritratti di donne raramente rappresentate con proporzioni normali. Nella mostra, di fatto, numerosi erano i ritratti di donne e gruppi di donne, mentre pochissimi erano i ritratti di figure maschili. Magrissime o giunoniche, giovani o vecchie, in ogni caso le donne di Currin sono la rappresentazione di una bellezza femminile deformata o finta, in ultima analisi una caricatura della figura femminile. Ma negli occhi privi di espressione e nei sorrisi gelidi di queste donne Currin sembra rappresentare la decadenza morale determinata dalla routine del denaro o dai media all'interno di certe classi sociali americane. Infatti, la vera protagonista della pittura di Currin sembrerebbe l'America WASP, i bianchi anglosassoni puritani, rappresentati come personaggi ben vestiti e ben curati, con facce deprivate di ogni vita interiore, occhi vuoti, ridotti a cerchietti privi di qualsiasi profondità. Attraverso queste immagini Currin fa la parodia dell'America puritana e del "politically correct".Fondendo la lezione dei grandi maestri (Botticelli, Tiepolo, Mantegna, Cranach, ecc.) con elementi di cultura popolare americana (TV, Cosmopolitan, Playboy, ecc.), il pittore crea una chiara immagine visuale, triste e insieme comica, di una società che si percepisce nei suoi falsi valori di apparenza, ricchezza e bellezza artificiale: i vestiti costosi, gli accessori importanti, le acconciature alla moda che dichiarano il potere delle donne americane come Mrs. Omni; i capelli patinati della bionda di Park City Grill che fanno pensare alla pubblicità per uno shampoo; gli interni di ambienti che pur belli restano impersonali siano essi il ristorante di Park City Grill o il soggiorno di Stamford after brunch; la bellezza misurata sulle taglie di reggiseno di Bra Shop, che non può non fare pensare al tanto popolare quanto sessista Victoria Secret d'invenzione americana. Comunque, le deformazioni e distorsioni ironiche della pittura di Currin provocano ma non scuotono e si consegnano più come una esaltazione che una critica della società puritana. Un esempio è Thanksgiving, dove Currin fa la parodia della festa del ringraziamento attraverso una scena di consumismo rappresentato per negazione: un gigantesco tacchino crudo, un piatto vuoto, e tre donne magrissime. La scena sembrerebbe una cinica celebrazione della parabola di consumismo e insaziabilità dell'America e del mondo occidentale.A proposito dell'arte in America, Bertrand Russel diceva: «Dalle società virtuose in modo convenzionale, non è mai sorta la grande arte. L'arte è nata tra uomini che nell'Idaho sarebbero stati sterilizzati». (Matrimonio e Morale, 1929). È forse proprio questo moralismo convenzionale e formale che nuoce all'immaginazione e all'arte di Currin.

giovedì 10 luglio 2008

You Do Something to Me

mercoledì 2 luglio 2008

lunedì 30 giugno 2008

Enya - Caribbean Blue




Dedico questo brano a mia madre alla sua pazienza e al suo coraggio.
Grazie mammola!

lunedì 23 giugno 2008

Tracce di Sacro al Centre Pompidou








kirchner-danseuse-negre--324x230




7 maggio - 11 agosto 2008





Essere, provenire, divenire: in tre parole il Sacro esplorato da duecento artisti del Novecento per una grandiosa rassegna di 350 opere (alcune inedite) inaugurata al Centre Pompidou di Parigi. Un percorso guidato dal Romanticismo ai giorni nostri per riflettere e rileggere l'arte intrecciandola alla filosofia, all'antropologia, alla psicoanalisi e alla politica e scoprire che il sacro non è monopolio della religione, ma che Traces du sacré si compongono in forme inattese dell'arte moderna e contemporanea. Kandinsky, Malevitch, Picasso, Munch, Duchamp, Chagall, De Chirico, Dalì, e i più giovani interpreti del "disincanto del mondo" (Bruno Perramant, Maurizio Cattelan, Robert Filliou, Paul Chan, Franck Scurti) riconsiderano il posto dell'uomo nella creazione, le sue inquietudini e le nostalgie metafisiche, il sentimento cosmico e la ricerca dell'assoluto, l'erotismo e l'apocalisse, le nuove percezioni e la saggezza orientale. La mostra, organizzata dal Museo nazionale d'arte e cultura francese, è l'occasione per riconfermare la vocazione multidisciplinare del Centre Pompidou, corredando l'esposizione con una fitta programmazione di film, video, concerti, danza, conferenze.All'orrore della morte di Francisco de Goya che apre la rassegna con l'opera Nada. Ello dirả, tavola 69 dei Désastres de la Guerre (1810-14), seguono i toni più melanconici di Caspar David Friedrich che declina lo stesso tema componendo però paesaggi metafisici pieni di presenze divine.L'emanazione nebulosa dei corpi e delle menti, ovvero l'energia spirituale, attrae i seguaci del teosofo austriaco Rudolf Steiner: Agli inizi del Novecento compare l'aura e la fotografia diventa l'emblema di una manifestazione concreta dell'invisibile che esiste dietro quello tangibile. Il XX secolo debutta con František Kupka (Le rêve, 1906-1909) e Vassily Kandinsky (Dame in Moskau,1912): si rinvengono nelle loro tele tracce di misticismo e l'aspetto psicofisico dei colori e delle linee lascia passare vibrazioni psichiche.Con Paul Gaugin gli artisti si orientano verso l'esotismo e l'altrove per accedere a nuove forme di sacro, come testimoniano Ernst Ludwig Kirchner (Danses de négresses, 1910-1911) ed Emil Nolde (Danseuses aux bougies, 1912) che dedicano le loro opere ai popoli dell'Africa nera e del Pacifico. Il surrealista Man Ray, ispirandosi alla produzione letteraria di Bataille, sfiora il blasfemo per privare la religione di autorirarismo e dogmatismo, miscelandola all'erotismo, come nella fotografia del sedere della modella Lee Miller (La prière,1968).Il sacrificio della carne impressiona gli artisti fra le due guerre: emblematico Francis Bacon che, con la fotografia in bianco e nero, Tête I (1948), mostra un volto senza fisionomia, una testa umana informe con la bocca spalancata dall'urlo. E' l'estetica del dolore rappresentata nella sezione dedicata all'Apocalisse. Fra gli emergenti Bruno Perramant con i suoi spettri e le visioni oscure e surreali ispirate a Rimbaud.Ma quale forma di spiritualità è sopravvissuta nella nostra società postindustriale, materialista e consumista? E' l'ultimo temi dell'esposizione. Risponde Bruce Nauman: l'artista aiuta il mondo rivelando le verità mistiche. L'arte dunque non ha interrotto la sua ricerca. Paul Chan con Ist Light (2005) confronta la notte alle luci della città. Quella dell'oscurità è luce metaforica, luce della mente che supera le cose del mondo.


Traces du Sacré Centre Pompidou, Parigi

Fino all'11 agosto

Catalogue Traces du sacré

Éditions du Centre Pompidou

mercoledì 11 giugno 2008

Umbrella Vanilla Sky

Sperando che il tempo si sia rimesso definitivamente!!!!

giovedì 29 maggio 2008

Everyday

Questo tipo si è fotografato per sei anni una volta al giorno,le foto sono pubblicate in un sito e questo è il video che ha realizzato.
http://everyday.noahkalina.com/


mercoledì 28 maggio 2008

Bernini

martedì 22 aprile 2008

Earth Day 2008


RISPETTALA!!!!!



Il 22 aprile si svolge la giornata mondiale della Terra.

per saperne di più

http://www.howgreenareyou.it/

domenica 20 aprile 2008

Mona Kuhn


Papillon2006


Orpheus2006


LaBelleRoxane2004


Accomplices2005

link da visitare

monakuhn.com/

www.mbfala.com/Kuhn/Kuhn.html

martedì 15 aprile 2008

L'italietta




Io non ho votato silvio berlusconi!!!!!

giovedì 10 aprile 2008

Guillermo Vargas Habacuc Artista?...MOSTRO!!!

Nell' anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo legò ad una corda corta ad un muro di una galleria d'arte e lo lasciò morire lentamente di fame e di sete: Per parecchi giorni, l'autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di questa galleria d'arte sono stati spettatori impassibili dell' agonia del povero animale, fin quando finalmente è morto per inanizione, dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.



Questo non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte ha deciso, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo è arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008. OSTACOLIAMOLO!!!

Firmate qui:
http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html
vale la pena, per inviare una petizione e che questo uomo non sia apprezzato né chiamato 'artista' per un atto tanto crudele, per simile insensibilità e piacere per il dolore altrui.

lunedì 7 aprile 2008

Water di Deepa Mehta






Water - Chan Chanana

Terzo ed ultimo film della trilogia della regista indiana Deepa Mehta, Water chiude il percorso dedicato dalla regista agli elementi naturali -- acqua, fuoco e terra - e grazie alla metafora dell'acqua, tratta il tema controverso della religione, la dove il suo film precedente Fire (1998) si occupava del tema scottante dell'omosessualità tra donne ed Earth (1999), il primo film della trilogia, trattava il tema del settarismo, sullo sfondo della divisione politica del 1947 tra India e Pakistan.

Water è ambientato nell'India del 1938, quando l'indipendenza dagli inglesi era ancora lontana da venire e Gandhi gettava le basi della sua protesta pacifista, infiammando gli animi del paese oppresso dal colonialismo. Il film, sullo sfondo di questo contesto storico, narra le vicende di una sposa bambina, Chuyia, che all'età di otto anni, subito dopo essere stata data in moglie ad un uomo malato, rimane vedova, sposa predestinata di un futuro di miseria e privazioni.

Il film, che ha preso lo spunto dagli ashram di Varanasi, la città sacra dell'Uttar Pradesh nel centro dell'India, è ambientato nella città di Rawalpur, e racconta la storia della vedovanza di Chuyia, dall'esilio forzato dentro l'ashram (termine sanscrito che indica luogo di eremitaggio) nel quale viene relegata dalla sua famiglia, sino alla perdita del diritto ad esistere come persona ed all'annullamento di tutti i pregressi diritti di casta. Per i testi sacri, infatti, le vedove indù hanno a disposizione solo tre scelte: morire bruciate sulla pira del marito, sposarne il fratello o passare una vita di castità e privazioni, confinate ai margini della società e costrette a vivere dentro la 'casa delle vedove'.

Chuya, la protagonista, si trova improvvisamente a vivere di elemosina con le altre vedove, la bella Kalyani (Lisa Ray), vedova-prostituta che si innamora del laureato in legge Narayan (John Abraham) seguace di Gandhi, e la religiosissima Sadananda (Kulbhushan Kharbanda), che vive sulla sua pelle il conflitto tra fede e coscienza. L'innocenza della bambina si dovrà così scontrare con i destini delle altre donne, più o meno rassegnate al loro fato, mentre lentamente il paese prende coscienza dei propri diritti ed iniziano i primi movimenti nazionalisti indiani.

Tuttavia la chiusura della trilogia non si è rivelata semplice come previsto, e le riprese del film iniziate nel 2000 a Varanasi, sono state interrotte a causa delle ripetute sommosse dei gruppi di estrema destra induisti che accusavano Deepa Mehta di offendere la religione e di denigrarne i contenuti sacri. Il film è stato ultimato solo nel 2005, dopo che regista e intero cast sono stati costretti a lasciare prima Varanasi e poi l'India, per le continue minacce subite, e a girare in gran segreto in Sri Lanka, dove è stato ricostruito il set bruciato a Varanasi.

Ancora oggi, non diversamente che nel passato, la condizione delle vedove in India è rimasta pressoché la stessa, specialmente nelle aree rurali, dove tuttora permangono forti tradizioni e dove la donna subisce ingiustizie ancor prima di nascere. Ad esempio, negli stati più ricchi, l'utilizzo di test illegali per la determinazione del sesso del feto, è in relazione all'elevato numero di aborti illeciti richiesti da donne in attesa di partorire delle bambine, a riprova del fatto che le donne sono un peso il più delle volte insormontabile, specialmente per le famiglie più povere o per quelle appartenenti ai ceti più svantaggiati.

Il matrimonio, ancora oggi, viene deciso dai genitori degli sposi, che contrattano sulla dote che la famiglia della sposa dovrà elargire a quella dello sposo, in quella sorta di matrimonio-contratto che suggella più i termini di un accordo finanziario che il coronamento di un sogno d'amore.
E così accade che, anche le bambine in tenera età, vengano date in moglie per alleviare i genitori da un peso troppo oneroso. In questo modo, il matrimonio precoce è visto come un vantaggio economico, come un'ulteriore dote da portare allo sposo e che servirà ad alleggerire la dote in gioielli o in elettrodomestici. Infatti, una figlia bella, giovane e vergine è la più alta merce di scambio nelle trattative matrimoniali, per quanto in questa maniera alle bambine spose si ruba l'infanzia, l'innocenza ed il gioco.
Per le famiglie più povere significa una bocca da sfamare in meno o una serva in più per quelle più ricche, e può servire a consolidare i legami familiari e patrimoniali e ad evitare scontri tra clan. Spesso le bambine restano nella famiglia d'origine fino alla pubertà e poi si trasferiscono nella famiglia del marito, ma in molti casi la bambina lascia subito la scuola e viene mandata a vivere con la nuova famiglia.

Benché in India sia vietato alla donna di sposarsi prima dei 18 anni, in Stati come il Rajastan e l'Uttar Pradesh, secondo i dati dell'Unicef, ad oggi 17 indiane su 100 si sposano sotto i 10 anni. Secondo la cultura indù, la donna sposata appartiene per metà a suo marito ed una volta che il marito muore la società non sa più cosa farsene di una donna che ha perso il compagno e di conseguenza la sua fonte di sostentamento. Secondo calcoli governativi, inoltre, ad oggi 11 milioni di donne e bambine sono spinte dalla famiglia nelle 'case delle vedove'. Molte ci vanno spontaneamente, e in tante vanno a Vrindavan, a ovest di Calcutta, per vivere di elemosina, pregando davanti ai templi indù. Il film di Deepa Mehta in chiusura conferma questi dati, in India ci sono attualmente 34 milioni di vedove, e almeno 12 milioni vivono nelle "Case".

Vedere questo film fa provare sensazioni tali che, anche chi non ha vissuto in India, riesce a comprendere cosa significhi vivere in un mondo di tradizioni, dove il colore non è solo un ornamento, ma parte integrante della vita di tutti i giorni. Sin dall'inizio del film lo scorrere delle immagini è accompagnato da un taglio fotografico di una delicatezza talmente inusuale, da incollare allo schermo anche lo spettatore più distratto, ed il film, diversamente di quanto accade in altre pellicole, mantiene le promesse sino ai titoli di coda.

martedì 1 aprile 2008

Ludovico Einaudi Inizio

Dedico questo post ad una mia specialissima compagna di corso...ciao Tì
hai visto cosa ho trovato? Un bacione!!!

pesce d'aprile :)

Giovanni Allevi Come sei veramente

lunedì 31 marzo 2008

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE!!!!


Campagna contro la violenza sulle donne Oliviero Toscani

L'innocenza di due bimbi nudi: Oliviero Toscani l'ha fotografata per la campagna contro la violenza sulle donne scatenando reazioni a catena, compresa quella dell'osservatorio sui minori.
La vita ci porta nudi nel mondo e i piccoli esprimono la loro purezza quando giocano svestiti e si toccano per scoprire il loro corpo.
Il male non è mai nella naturalezza, ma nel torbido moralismo di chi guarda.
Così nasce la violenza sulle donne: dalla paura di queste nudità, dagli occhi di chi non sa guardare la vita com'è, da una parola come: "Copriti!" che diffonde un pensiero velenoso: le femmine sono diverse, quindi devono coprirsi di più. Ci piacciono quando imitano le veline e non quando mostrano il corpo con spontaneità? E' facile trasmettere violenza. Tutte le volte che papà dice alla mamma "Sta' zitta, non capisci niente" infonde nei maschietti l'idea che le donne non sono intelligenti come loro. Questo è razzismo della peggior specie. Ed è razzismo ogni volta che risuonano luoghi comuni : "Le donne hanno il cervello più piccolo" ,"Pensano solo ai vestiti". Come lo si combatte? Riscoprendo l'ingenuità nei bambini di Toscani. Ricordiamo che ogni donna è una dea: protegge il mondo, gli restituisce una semplicità perduta e quell'arte di vivere senza guerre che il femminile-solo il femminile- ha sempre custodito per noi.
Bisogna guardare le cose come sono: questo è amare le donne.

di Raffaele Morelli

http://www.donnamoderna.com/speciali/vocealledonne/index.hp




Firma l'appello on line http://www.amnesty.it/campagne/donne/