mercoledì 8 aprile 2009
sabato 21 marzo 2009
Lo sposalizio della Vergine, Raffello
Pubblicato da
mfleo
alle
6:07:00 PM
0
commenti
Etichette: arte
domenica 15 febbraio 2009
domenica 8 febbraio 2009
Gustav Vigeland



Adolf Gustav Vigeland (Mandal, 11 aprile 1869 – Oslo, 12 marzo 1943) è stato uno scultore norvegese. La sua fama è legata soprattutto al Parco di Vigeland, un'area all'interno del Frognerparken di Oslo dove sono esposte oltre duecento sue sculture ed altri lavori.
http://www.museumsnett.no/vigelandmuseet/eindex.htm
Pubblicato da
mfleo
alle
11:50:00 PM
0
commenti
Etichette: arte
martedì 30 settembre 2008
venerdì 11 luglio 2008
John Currin
Pubblicato da
mfleo
alle
5:21:00 PM
0
commenti
Etichette: arte
mercoledì 28 maggio 2008
sabato 29 marzo 2008
martedì 18 marzo 2008
Matthew Barney

Matthew Barney (San Francisco, 25 marzo 1967) è un artista americano che si esprime attraverso opere multimediali, installazioni, scultura, fotografia e disegno.
La sua opera più nota è il ciclo di film"CREMASTER" una serie di cinque lavori visualmente stravaganti. ( non in sequenza CREMASTER 4 cominciò il ciclo, seguito da CREMASTER 1 ecc.).
I film rappresentano Barney in ruoli diversi, tra cui un satiro, un mago, un ariete, Harry Houdini ed anche l'infame assassino dal nome Gary Gilmore.
Il titolo dei film si riferisce al muscolo che eleva ed abbassa il sistema riproduttivo maschile secondo la temperatura, la stimolazione esterna, o la paura.
I film sono una grande mistura di storia, autobiografia, e mitologia dentro un universo intensamente particolare nel quale immagini e simboli sono esageratamente li
vellati ed interconnessi.Il suo ultimo film della serie, CREMASTER 3, comincia sotto il Chrysler Building della Città di New York ed include scene all'ippodromo di Saratoga, dove cavalli innaturali evidentemente morti corrono dentro una sequenza di sogno, ed al Museo di Guggenheim, dove artista Richard Serra getta Vaselina calda nelle rampe della famosa spirale del Museo. che gli è valso il premio Europa 2000 alla 45° Biennale di Venezia nel 1993 e, nel 1996, lo Hugo Boss Prize indetto dal museo Guggenheim.
È noto anche per il suo progetto Drawing Restraint realizzato in parte in collaborazione con la sua fidanzata Björk. La Gladstone Gallery di New York ospita alcune delle opere del progetto, comprese sculture legate alla pellicola, la pellicola stessa e un incompiuto, Drawing Restraint 13: The Instrument of Surrender.
http://www.drawingrestraint.net/
Pubblicato da
mfleo
alle
3:01:00 PM
0
commenti
Etichette: arte
martedì 6 novembre 2007
Kandinskij ed il colore
esercitare un influsso diretto sull'anima. Il colore è il tasto. L’occhio è il martelletto. L’anima è un pianoforte con molte corde. L’artista è la mano che, toccando questo o quel tasto, fa vibrare l’anima”.
Pubblicato da
mfleo
alle
4:20:00 PM
0
commenti
Etichette: arte
giovedì 17 maggio 2007

Pubblicato da
mfleo
alle
9:52:00 AM
0
commenti
Etichette: arte
domenica 1 aprile 2007
Pesce d' Aprile
Colgo l'occasione del primo di Aprile per mettere sul mio blog alcune opere di uno dei miei artisti preferiti Paul Klee.
Il tema che ho scelto potete indovinarlo da soli...
Vi consiglio inoltre una pagina di un sito dedicato all'artista nella quale potrete avere degli incontri interattivi con le sue opere, e una "visita" al grande museo Zentrum Paul Klee.
http://www.swissinfo.org/ita/swissinfo.html?siteSect=2550



Pubblicato da
mfleo
alle
4:52:00 PM
0
commenti
Etichette: arte
martedì 27 febbraio 2007
L'anamorfismo è un effetto di illusione ottica per cui una immagine viene proiettata sul piano in modo distorto, tale per cui il soggetto originale sia riconoscibile solamente guardando l'immagine da una posizione precisa.
Il soggetto originale può essere una figura piana oppure un oggetto tridimensionale.
La tecnica è tuttora usata nel cinema, nel teatro e nel settore pubblicitario. Nella tecnica cinematografica CinemaScope, l'anamorfismo è utilizzato per riprendere un formato di schermo con rapporto base/altezza differente da quello della pellicola. Speciali lenti (lenti anamorfiche)comprimono l'immagine lateralmente (compressione anamorfica) al momento della ripresa e la riespandono durante la proiezione.


Pubblicato da
mfleo
alle
11:36:00 AM
1 commenti
Etichette: arte
sabato 3 febbraio 2007
Lo stesso percorso pittorico di Freud denota la sua sostanziale solitudine nel panorama inglese: certo era legato affettivamente ai grandi Bacon e Hopper che influenzò e dai quali venne influenzato, ma scelse comunque di rimanere in ambito spiccatamente figurativo, senza nessuna inclinazione per l’astrazione che è assolutamente imperante (“il pittore che si limita alla pura astrazione, si priva della possibilità di provocare qualcosa in più di un’emozione estetica”). I suoi punti di riferimento, da buon figlio della Germania che fu, sono i grandi pittori del passato, a partire dai ritrattisti olandesi come Frans Hals e poi giù fino a Watteau, Corot e Cezanne; e proprio per conoscere a fondo i lavori di questi maestri, si recava in visita nei musei di mezza Europa e vi trascorreva lunghe giornate, un po’ come era uso nella Germania ottocentesca e novecentesca. Come quei grandi
del passato, produce quadri con una lentezza che diventa quasi esasperante per i suoi modelli, tanto è vero che per dipingere lo splendido “Grande Interno” ha impiegato più di due anni. E sempre con una tecnica davvero sopraffina, che colpirà anche coloro che non amano l’arte contemporanea, e che lo pone casomai vicino ad altri due mostri sacri viventi dell’arte tedesca del secondo novecento, Gerhard Richter e Anselm Kiefer.Ma le radici mittel-europee di Lucian, il suo essere un Freud a tutti gli effetti, le percepiamo appieno nella sua “ossessione per il soggetto… [che] deve rivelare tutto se stesso in modo che si possa selezionare cosa ritrarne”. Così nei suoi quadri (specie dai primi anni ’60 fino ad oggi) trasferisce tutta la personalità dei suoi soggetti, dopo averla studiata a lungo, seguendo un approccio molto vicino ai filosofi esistenzialisti e ai pittori espressionisti tedeschi poi caduti vittima dei nazisti. Il ritratto di Elisabetta II che tanto scandalo creò in Inghilterra e che invece trasmette tutte le ansie e le incertezze della regina, che ha prima assistito allo sgretolamento del suo impero e che adesso vede persino a rischio il futuro della monarchia. O, per rimanere nello stesso, ambito, guardate “The Brigadier”in cui Parker Bowles è sì ritratto nella posa di grande uomo d’arme d’altri tempi, ma con un’espressione che trasmette tutto l’amarezza di quest’uomo che appare adesso come un intralcio nella sfolgorante storia d’amore della sua ex-moglie con il principe Carlo, mentre ne è stato vittima fin dall’inizio, che neppure se la poteva prendere con il cornificatore di Buckingham Palace. Ecco perché i quadri di Freud vanno osservati attentamente e lentamente, senza cercare la scarica di adrenalina tipica dell’arte contemporanea, così da entrare nell’anima di quei soggetti e, attraverso di loro, nella nostra.
Pubblicato da
mfleo
alle
7:44:00 PM
0
commenti
Etichette: arte








