La follia dell'uomo
Questo video è dedicato a coloro che considerano gli animali esseri inferiori.
Ma chi è la vera bestia?
Il cuore dello stupido è nella sua bocca, ma la bocca del saggio è nel suo cuore. (Benjamin Franklin)
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Ma chi è la vera bestia?
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Baldung Grien Hans - Giuditta - 1510
Allora fu portata innanzi a lui, che restò subito colpito dalla sua gran bellezza e pensò di farla sua. Giuditta raccontò al generale che il popolo ebreo aveva gravemente offeso il suo Signore, sì che questo corrucciato con esso aveva disposto di farlo preda allo straniero; e il Dio degli Ebrei le era apparso per dirle questo e perché Giuditta aiutasse con le sue preghiere e con tutti i mezzi Oloferne a penetrare in città, essendo questa la sua volontà.

Artemisia Gentileschi - Giuditta che uccide Oloferne - 1620
Galleria degli Uffizi - Firenze
Rovesciato poi a terra il tronco, mise la testa dentro un velo che trovò nella tenda, e con quel fardello lugubre sotto il braccio si dispose a tornare presso i suoi a Betulia. Immaginate con che tripudio il popolo di Betulia vide tornare sana e salva l'eroina, e quel che è più con la testa del nemico.
Artemisia Gentileschi - Giuditta e la fantesca - 1613
Caravaggio - Giuditta e Oloferne - 1599
Il giorno dopo la testa di Oloferne fu esposta sulle mura della città, e gli Assiri, spaventati, levarono le tende. Gli Ebrei li inseguirono e ne fecero strage raccogliendo le spoglie dell'esercito nemico per trenta giorni, tanto era il bottino. Giuditta fu festeggiata come meritava, ed essa giubilante elevò un cantico di ringraziamento a Dio.
La storia di Giuditta è raccontata nel Libro deuterocanonico dell' Antico Testamento (Bibbia), probabilmente composto al principio dell'esilio, da un Ebreo di Palestina.. Il testo originale, ebreo o caldeo, si è perduto; ne resta la traduzione greca dei Settanta, che però è lacunosa e non esente da errori. Sembra per esempio che il re assiro non fosse Nabuccodonosor, ma Assurbanipal. E la critica storica ha trovato infatti che il generale di costui si chiamava Oloferne, che è citato e ricordato anche da altri storici come Diodoro Siculo e Appiano. Tutta l'antichità è stata concorde nell'attribuire veridicità storica al racconto, che rimane tra i più famosi e fra i più celebrati nelle arti.
Furini
L'episodio di Giuditta ha ispirato poeti e artisti numerosissimi. Tra gli altri artisti ricorderemo il Botticelli, il Domenichino, Michelangelo (nella Cappella Sistina), Palma il Vecchio, Andrea Mantegna, Raffaello, Giulio Romano, Rubens, Tintoretto, Tiziano, Paolo Veronese, Orazio Vernet, ecc.
Botticelli
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Perché i costruttori battono i distruttori
Nel corso della storia vi sono sempre stati i costruttori e i distruttori. I primi hanno coltivato la terra, edificato le città, sviluppato le scienze. Gli altri, in genere pastori incolti ma ottimi guerrieri, hanno saccheggiato e distrutto quello che avevano costruito i primi. I grandi costruttori, gli egiziani, i greci, i romani, ci hanno lasciato un immenso patrimonio materiale costituito da edifici, città, templi, strade e poi scienza, filosofia, letteratura, teatro. I distruttori invece, pensiamo ai goti, ai vandali, agli unni, ci hanno lasciato solo rovine e il ricordo del terrore che incutevano. Nel campo politico — e talvolta anche nelle imprese — si ripete un po’ quello che accade nelle guerre di conquista. Vi sono politici che cercano il potere per realizzare un loro programma. Allora demoliscono ciò che ritengono sbagliato per far posto al nuovo. Inseriscono dirigenti e collaboratori fedeli ma, se trovano gente di valore, la fanno lavorare al loro progetto. Ma vi sono anche quei politici che, invece, cercano la carica per se stessa, non hanno nessun sogno, nessun progetto da realizzare. Arrivati al potere, la loro prima preoccupazione è distruggere ciò che ha realizzato il predecessore, anche se è ottimo, per emergere loro.
Teniamo presente che tutto quello che facciamo, sia esso la nostra casa, oppure un libro, una canzone, una scuola, è una oggettivazione di noi stessi. Vi trasferiamo ciò che abbiamo di meglio, ciò che vogliamo donare agli altri, ciò che vogliamo che sopravviva. Chi distrugge, chi frena gli altri, lo fa perché non ha nulla da dare e può solo provare invidia. Invece chi crea, realizza, edifica, anche quando è ambizioso, anche quando è autoritario, nel profondo ha un animo generoso, e si realizza nel fare cose che servono agli altri. Ho conosciuto persone che, senza guadagnarci nulla, hanno edificato scuole, università, ospedali, comunità per il recupero dei drogati in tutte le parti del mondo. E sempre, senza eccezione sono stati attaccati, frenati dai distruttori.
Come hanno fatto a difendersi, a vincere? Inventando continuamente sempre nuove cose. Se i distruttori gli bloccavano un progetto, loro ne mettevano in piedi altri dieci. Se li fermavano in un posto, ricominciavano in un altro. E trovavano sempre qualcuno interessato, qualcuno che li aiutava. I distruttori sono rigidi, non hanno fantasia. E la fantasia, la creatività vincono sempre.
Francesco Alberoni
Dal Corriere della Sera del 8.10.2007
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Gabriele D'Annunzio
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Scena X atto IV
SUSANNA
Giunse alfin il momento che godrò senz'affanno in braccio all'idol mio. Timide cure, uscite dal mio petto, a turbar non venite il mio diletto!Oh, come par che all'amoroso foco l'amenità del loco, la terra e il ciel risponda,come la notte i furti miei seconda!Deh, vieni, non tardar, oh gioia bella,vieni ove amore per goder t'appella,finché non splende in ciel notturna face, finché l'aria è ancor bruna e il mondo tace.Qui mormora il ruscel, qui scherza l'aura, che col dolce sussurro il cor ristaura, qui ridono i fioretti e l'erba è fresca, ai piaceri d'amor qui tutto adesca.Vieni, ben mio, tra queste piante ascose,ti vo' la fronte incoronar di rose.
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Vieni piano piano, Paradiso!
Labbra inesperte di te
timidamente suggono i tuoi gelsomini,
come l'ape stremata.
che giunge tardi al fiore,
ronza intorno alla sua stanza,
conta il nettare,
entra, e si perde tra i profumi.
Emily Dickinson
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IL POZZO E LA DEA MADRE

Nei pressi di Oristano troviamo un sito di particolare interesse, il pozzo di Santa Cristina, detto pozzo nuragico o pozzo sacro, in sardegna di questi pozzi nuragici ve ne sono circa una quarantina , ma appunto , il piu’ rappresentativo e’ quello di Santa Cristina, che prende il nome da una chiesata costruita lì vicino. Esaminiamo il pozzo, dalla scalinata centrale si accede all’omphalos…qui al centro si raccoglie l’acqua, acqua che secondo le popolazioni preistoriche aveva poteri terapeutici, sembra che la divinita’ delle popolazioni nuragiche dimorasse nell’acqua e sempre qui si svolgessero particolari cerimonie legate sempre all’acqua.
La copertura del pozzo , detta a Tholos, e’ una falsa cupola con un foro sulla sommita’,che aveva varie funzioni…infatti ogni 18 anni e mezzo, cioe’ ogni anno lunare e quando la sua declinazione e’ massima, la luna va ad illuminare una persona posizionata in una particolare nicchia del pozzo. Ma non solo, infatti il pozzo era orientato in maniera particolare in modo che durante gli equinozi il sole illuminasse la scalinata e giungesse fino all’acqua.
La funzione del pozzo nn e’ per nulla chiara, alcuni dicono che il pozzo sarebbe un luogo di culto delle acque, pero’ noi possiamo azzardare una ipotesi basata sugli studi sul culto della Luna o dea bianca e dove l’acqua e’ solo il "mezzo". Infatti si potrebbe ipotizzare il pozzo come luogo ove si potevano svolgere culti di fertilita’-purificazione, cioe’ la donna scendeva nel ventre della dea madre terra e li’, in abluzione, riceveva il principio celeste che, appunto ogni 18 anni e mezzo, si ricongiungeva con il principio femminile-terra.
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Colgo l'occasione del primo di Aprile per mettere sul mio blog alcune opere di uno dei miei artisti preferiti Paul Klee.
Il tema che ho scelto potete indovinarlo da soli...
Vi consiglio inoltre una pagina di un sito dedicato all'artista nella quale potrete avere degli incontri interattivi con le sue opere, e una "visita" al grande museo Zentrum Paul Klee.
http://www.swissinfo.org/ita/swissinfo.html?siteSect=2550



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del passato, produce quadri con una lentezza che diventa quasi esasperante per i suoi modelli, tanto è vero che per dipingere lo splendido “Grande Interno” ha impiegato più di due anni. E sempre con una tecnica davvero sopraffina, che colpirà anche coloro che non amano l’arte contemporanea, e che lo pone casomai vicino ad altri due mostri sacri viventi dell’arte tedesca del secondo novecento, Gerhard Richter e Anselm Kiefer.
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C'è un solo piacere, quello di essere vivi; tutto il resto è miseria.
Cesare Pavese
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Un giorno senza sorriso è un giorno perso.
Charlie Chaplin
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Paul Eluard
La curva dei tuoi occhi
La curva dei tuoi occhi intorno al cuore ruota un moto di danza e di dolcezza, nimbo del tempo, arca notturna e fida, e se non so più tutto quello che vissi è che non sempre i tuoi occhi m'hanno visto.
Foglie di luce e spuma di rugiada canne del vento, risa profumate, ali che il mondo coprono di luce, navi che il cielo recano ed il mare, caccia dei suoni e fonti dei colori,
profumi schiusi da cova di aurore sempre posata su paglia degli astri, come la luce vive d'innocenza il mondo vive dei tuoi occhi puri e va tutto il mio sangue nei tuoi sguardi.
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